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Il monastero, dopo la ventennale chiusura e il riscatto ad opera di don Gaetano Baccari, fu dato in usufrutto perpetuo ai frati Cappuccini, soppressi a loro volta dal convento di S. Marco nel quale risiedevano dagli inizi del Seicento; il pieno possesso da parte dei monaci francescani avvenne nel 1876.

L’attuale chiesa di S. Francesco è affacciata sull’antistante Piazzale dello Statuto, più noto come piazzale dei “frati” al centro del quale domina la scultura bronzea raffigurante il Santo di Assisi, opera di Neri Pozza.

L’interno dell’edificio è stato restaurato nell’Ottocento e ai lati dell’unica navata sono stati ricavati due ambienti adibiti a coro. Fu successivamente aggiunto il portico antistante e ricostruito il primo chiostro del convento.

Sull’altare maggiore è collocato il dipinto con “Maria Vergine con il Bambino e S. Francesco” di Giovanni  Baccari. Nel coro sono conservate  le tele con l’ “Annunciazione” e una “Visitazione”, risalenti probabilmente al XVI secolo e in gran parte ridipinte; al centro l’“Adorazione dei Magi” opera di un artista veneto del XVI secolo. Altri dipinti, quali “Il sacrificio di Abramo” di Francesco Mosca e “S. Agata”, commissionata dal Baccari al pittore romano Andrea Pozzi in sostituzione della più prestigiosa opera del Tiepolo, sono conservati in altri spazi dell’edificio.

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